Cosa ho imparato preparandomi per la mia prima maratona [intervista]

In questo post, sono contento di poter intervistare Daniele, ex compagno di scuola e carissimo amico. Daniele, oltre ad essere titolare di una impresa di costruzioni meccaniche, marito e padre di un bambino di 3 anni, negli ultimi anni è diventato un appassionato “podista” e ha da poco completato la sua prima maratona. Gli ho chiesto di condividere con me e con i lettori del blog la sua esperienza ed in particolare quello che ha imparato nella sua gestione del tempo. Lo ringrazio tantissimo per la sua disponibilità e per le sue risposte alle mie domande.

 

Maratona di Milano 2014_Medaglia

Daniele, quando hai iniziato a correre e cosa ti ha spinto a farlo? 

Ho iniziato a correre circa due anni fa, dopo un lungo periodo in cui non mi ero più dedicato in modo sistematico e organizzato a praticare uno sport. La scintilla che mi ha fatto riflettere sull’importanza dell’attività fisica su corpo e mente è scaturita da un percorso di miglioramento personale che ho intrapreso tempo fa per aumentare l’efficacia in ambito lavorativo. Così, elaborando le informazioni raccolte tramite diversi approfondimenti, mi sono convinto che un corpo sano e in salute sia un ottimo punto di partenza dal quale anche la mente possa trarne indubbi benefici. Ho iniziato con una sgambata di 4 km con un amico, ed essendo stata un’esperienza positiva ho deciso di ripeterla nei giorni successivi e da quel momento non ho più smesso! Far diventare la corsa una delle mie abitudini quotidiane mi ha permesso nel tempo di accrescere il mio benessere psico-fisico, migliorare il mio umore, rendere il mio fisico un po’ più tonico, essere più resistente allo stress, permettendo di allenare anche la mia mente. Per entrare nel dettaglio della produttività personale, ho utilizzato la tecnica dei 30 giorni di Alexander Reif di Strategie Vincenti, per instaurare questa nuova abitudine e per svegliarmi presto la mattina per gli allenamenti.

Per quale motivo hai deciso di iscriverti ad una maratona?

Ho iniziato progressivamente a iscrivermi a gare più corte di 5-10 km, poi mi sono spostato sulle mezze maratone e in seguito alla maratona. Ho fatto l’iscrizione a giugno per aprile dell’anno successivo. Mi sono documentato, ho pianificato i miei allenamenti e ho fissato il mio obiettivo. L’ho fatto per dimostrare a me stesso che potevo arrivare in fondo alle cose. Che ne ero capace. Che là dove le gambe si sarebbero volute arrendere, io avrei potuto contare sulla mia forza di volontà per raggiungere il traguardo.

Quali sono state le difficoltà principali che hai trovato nel conciliare questo impegno con le altre attività’?

La principale difficoltà che ho incontrato è stata quella di “incastrare” gli allenamenti con gli impegni lavorativi e familiari. Per quanto riguarda gli allenamenti infrasettimanali ho utilizzato il tempo disponibile della pausa pranzo cercando di pianificare le uscite come un impegno improrogabile in agenda. Nel caso in cui non fosse stato possibile utilizzare la pausa pranzo ho spostato l’allenamento al mattino presto, prima dell’orario lavorativo. Svegliarsi prima delle 06.00 per andare a correre è un piccolo sacrificio, ripagato pienamente dalle sensazioni vissute in mezzo alla natura che si risveglia alle prime luci dell’alba regalando immagini d’incontaminata bellezza (e a volte incontri con animali che durante il giorno sono nascosti!). Nei weekend, prevalentemente la domenica mattina, ho invece preparato i lunghi e i lunghissimi. I sacrifici fatti in questi mesi sono stati tanti ma sono convinto che se si vuole realizzare un sogno ci vogliono disciplina e costanza. Mi piace molto una frase che ho trovato nel blog EfficaceMente che afferma che: “disciplina è libertà. Avere disciplina significa… fare quello che pensiamo, senza reagire in base a come ci sentiamo. Avere disciplina significa… sostituire i “dovrei” con i “voglio”. Avere disciplina significa… essere disposti a fare qualche piccolo sacrificio nel nostro presente per costruire il nostro futuro“.

Qual è stato il momento più difficile e cosa ti ha aiutato a superarlo?

Durante la mia preparazione alla maratona il momento più difficile è stato continuare l’allenamento durante l’inverno, dovendo aggiungere alla fatica della corsa anche il freddo e le diverse condizioni atmosferiche, anche quando tutto e tutti mi dicevano di starmene a casa al caldo. Durante la maratona invece, il momento più difficile si è presentato dopo aver superato il trentesimo chilometro e le mie gambe hanno iniziato ad essere davvero stanche. La voglia di dimostrare a me stesso e agli altri di potercela fare, insieme al sostegno della mia famiglia mi hanno permesso di superare i momenti più difficili e di realizzare il mio sogno di correre una maratona. Inoltre arrivare a casa dopo una corsa con qualche medaglia di partecipazione e vedere la felicità dipinta sul volto di mio figlio è la miglior spinta ad andare avanti.

C’è stato qualcosa o qualcuno che invece ti ha scoraggiato?

Il susseguirsi di problematiche riguardanti il lavoro, legate anche al periodo di crisi in cui stiamo vivendo mi hanno fatto pensare alcune volte di concentrare le mie forze esclusivamente sul lavoro tralasciando la corsa, seppur non penalizzasse la mia presenza in ufficio agli orari stabiliti. Altra problematica si è presentata con l’aumento dei km dei lunghi e lunghissimi. Mi sono affidato periodicamente ad una fisioterapista per eliminare gli acciacchi che una preparazione così lunga nel tempo e impegnativa non sono mancati. Ma come mi disse saggiamente il presidente della mia squadra podistica U.S. Costigliole G. Giordano di cui faccio parte: “Se i dolori “girano” non sono così preoccupanti”. E posso garantire che su di me dolori e dolorini hanno girato per un bel po’. Ma sono passati in breve tempo!

Cosa faresti di diverso nella preparazione della tua prossima maratona?

Sicuramente sceglierei di correre ad una maratona organizzata in autunno. Ci sono i pro e i contro, ma con il caldo patito ad aprile, voglio sperimentare come un altro tipo di condizione atmosferica incide sull’andamento della corsa.

Quale consiglio puoi dare a chi sta iniziando a prepararsi per una maratona?

Una maratona non s’improvvisa, quindi documentativi, appoggiatevi alla vostra società podistica e chiedete consiglio a chi ha già avuto esperienze precedenti. La società podistica per la quale corro è piccola rispetto a molte altre, ma vi posso garantire che sono le persone che fanno la differenza e che possono essere di grande aiuto in termini di confronto e di supporto sia fisico che morale. Esistono comunque libri specializzati con tabelle per ogni esigenza che possono essere un ottimo punto di partenza.

Quale consiglio puoi dare a chi sta intraprendendo un nuovo “progetto” che deve inserire nelle altre sue attività di ogni giorno?

Definite l’obiettivo, partite per tempo e suddividete in più step le cose da fare. Concentratevi sul raggiungimento di ogni singola tappa che deve diventare un impegno improrogabile sulla vostra agenda, siate disciplinati e non fatevi scoraggiare dalle difficoltà e dagli insuccessi che potrete incontrare, e ..buona fortuna!

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